A Cellamare è avvenuto il miracolo. Nel piccolo comune barese la raccolta differenziata ha superato quota 70%. Merito del sistema di raccolta porta a porta, introdotto da poco più di un mese, esattamente il 12 febbraio scorso. La differenza rispetto ai valori del 2011 è considerevole. Nell’anno precedente infatti la raccolta differenziata ha mantenuto una media del 30%, con punte massime del 43% registrate lo scorso settembre. Il nuovo sistema ha così permesso di abbattere di oltre la metà il quantitativo di rifiuto indifferenziato trasportato in discarica. Dalle 58 tonnellate prodotte nella prima decade di febbraio (con il metodo tradizionale), si è passati infatti ad una produzione di 21 tonnellate nella seconda parte.
Positivi i commenti del Vicesindaco ed Assessore all’Ambiente, Michele De Santis, tra gli artefici dell’operazione rifiuti zero. L'obiettivo prioritario è ora raggiungere un livello di differenziata che eviti di incorrere nella nuova "ecotassa", approvata dalla giunta regionale a fine dicembre. La nuova normativa introduce infatti un sistema di aliquote variabili da un massimo di 12,95 € l'anno per cittadino, nei comuni con percentuali di differenziata al di sotto del 30%, ad un minimo di 0,35 € euro l'anno per cittadino, nei comuni con valori superiori al 60%. Al momento Cellamare centrerebbe in pieno l’obiettivo, con un evidente risparmio in termini economici.
Gli obiettivi operativi nel medio termine e lungo termine prevedono inoltre di dotare il piccolo comune di un’isola ecologica per il recupero di materiali ingombranti e l’eliminazione graduale delle campane di vetro stradali, da concentrare in un unico sito. Altro obiettivo strategico visto l’impatto atteso, sarebbe quello di realizzare un impianto di compostaggio per lo smaltimento della produzione d’organico. Al Comune attendono il via libera da parte degli uffici regionali. La speranza è quella di poter indire la gara per la costruzione del nuovo impianto entro la fine di aprile.
Francesco Pasculli
