RUBRICA: SICUREZZA STRADALE
26.12.2012
Ancora stragi sulle strade italiane, ed anche in Puglia.
La "malinconia" è la sensazione più profonda che pervade tanti di noi che ci sono passati, leggendo il 25 e 26 dicembre mattina i giornali, i siti web dei principali media, ed i tanti TG. La "malinconia" nel pensare a quello che le famiglie di questi ragazzi (per lo più giovanissimi) stanno vivendo svegliandosi il 25 o 26 mattina e scoprendo che i propri figli non ci sono più.
Ma, purtroppo, quello che "accade" (come molti dicono erroneamente!) non è solo sfortuna. Tanti errori vengono commessi dagli stessi giovani: da chi non mette la cintura o il casco, a chi non rispetta le regole del codice della strada (anche solo accelerando per divertirsi), al semplice essere distratti o ridere e divertirsi mentre si guida, o ascoltare la musica ad alto volume, o solo non sapere che, alla guida, sarebbe bene guardare sempre tutti gli specchietti... guardare 3 auto avanti per evitare il tamponamento, non mettersi alla guida dopo aver bevuto un bicchiere di troppo che, insieme alla stanchezza (nelle ore soprattutto notturne, in questi periodi di festa), contribuisce a fare il resto del danno. I "colpi di sonno" (laddove non patologici, quindi da curare) possono colpire tutti noi, grandi e giovani.
E' per questo che, in una nazione in cui i problemi e gli errori infrastrutturali sono tanti (e tanto ci vorrebbe per sistemarli) soprattutto i giovani, vanno "educati" ad una guida più responsabile ed attenta. Non è solo e del tutto colpa loro! Molte cose non le conoscono, quindi è nostro compito dirgliele, mostrargliele, spiegargliele... fino alla nausea, senza mollare mai!
Ma, ahinoi, la responsabilità non è solo dei ragazzi. Purtroppo il ruolo degli adulti, in questa strage di vittime sulle nostre strade, è fondamentale: non si può dare una fuoriserie a ragazzi di 18-25 anni, o comunque a neo-patentati insperti anche solo delle reazioni di un'auto! Non si può prestare (permetteteci il termine) perchè "fa figo" a Natale o il sabato in discoteca la Maserati, la Jaguar, la Ferrari o anche la semplice coupé che, accelerando, fa 200 km/h in pochi secondi. NO. Non si può, non si deve. Per intenderci, non è, per questo "responsabilità dei genitori" se i figli commettono un incidente, ma le concause sono tante e bisogna riflettere anche su questo. Anche dal punto di vista del genitore si può fare tanto.
Diciamo solo che: non pensiamo all'incidente del nostro figlio o figlia come un qualcosa che "è successo proprio a noi".
Piuttosto, dopo il rispetto dovuto al dolore, dovremmo fermarci e chiederci: "Perché è successo?", senza paura di scoprire che, un po', è stata anche colpa nostra. E, questo non deve abbatterci, ma fare di tutto perchè confluisca in una nuova energia che ci spinga a pensare subito "altri non devono subire quello che abbiamo subito noi". "Ad altri non deve accadere quello che abbiamo passato noi".
Non è facile, ma siamo convinti che, a partire da chi ha subito un dolore così forte, possa nascere qualcosa di buono per tutti.
Non possiamo arrenderci a pensare che "è successo proprio a noi, che sfiga". No.
Quello che, in Italia, manca fortemente è la CONSAPEVOLEZZA del problema "Sicurezza Stradale". Perchè accade? Cosa posso fare per evitarlo al mio amico o amica, figlio o figlia? Sapere e "convivere" con il rischio di causare o subire un incidente ci aiuta anche ad essere più cauti alla guida.
Due termini sembrano sconosciuti in Italia: "PREVENZIONE" e "CAUSA". Facciamo insieme qualcosa per conoscerli e farli conoscere!
Infine, rivolgiamo un abbraccio forte ad amici e parenti che hanno subito la perdita di un loro caro o cara in incidente stradale, in particolare in questi giorni che, per tutti, dovrebbero essere solo giorni di festa.
maurizio difronzo
germana pignatelli
Per dare avvio a questa rubrica, vi alleghiamo un documento di approfondimento che vi consigliamo di leggere.
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RASSEGNA STAMPA (di questi ultimi giorni):
CORRIERE DELLA SERA: "24 e 25, giornate nere sulle strade: 13 vittime" - clicca qui
CORRIERE DEL MEZZOGIORNO: "4 morti nella notte di Natale" - clicca qui
IL MATTINO.it: "Quattro morti in provincia di Lecce" - clicca qui
IL GIORNALE.it: "Natale nero per gli incidenti stradali..."- clicca qui
CORRIERE DELLA SERA: "Quatro morti, sei feriti" - clicca qui
ANSA.it: "Sangue sulle strade, quattro giovani morti" - clicca qui
REPUBBLICA.it: "scontro bus-auto..." - clicca qui
CORRIERE DELLA SERA: "scontro frontale, distrutta un'intera famiglia" - clicca qui
REPUBBLICA.it: "Ancona, travolge e uccide un uomo" - clicca qui
QUOTIDIANO PIEMONTESE: "Dramma a Natale..." - clicca qui
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Un evento nazionale per discutere di mobilità nuova, ciclabilità e qualità urbana, ma soprattutto per dar vita a cambiamenti concreti basati su impegni vincolanti per le Amministrazioni: è la missione degli Stati generali della Bicicletta e della Mobilità nuova che si riuniscono il 5 e 6 ottobre al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, la città italiana ciclabile per eccellenza, con i suoi 180,7 chilometri di ciclabili.
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Gli Stati generali della Bicicletta, promossi da Anci, Legambiente, Fiab e #salvaiciclisti e Comune di Reggio Emilia, hanno ricevuto l’adesione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.